
Prestigiosa location della mostra “Rivoluzione Estatica 1968-2008. Chi controlla il passato, controlla il presente” sarà Villa Fidelia, a Spello, nella ridente provincia perugina.
Non è la prima volta che questo gioiello immerso nel verde, dall’architettura sontuosa e raffinata, ospita manifestazioni culturali, spettacoli teatrali, concerti ed eventi operistici nell’ambito delle numerose manifestazioni organizzate dal Comune di Spello e da altri enti.

L'origine di Villa Fidelia risale alla fine del XVI secolo, quando la famiglia Urbani, proprietaria dei terreni, riutilizzò i terrazzamenti per impiantarvi vigneti e oliveti e sulle fondamenta del tempio eresse gli edifici agricoli e la casa padronale con giardino all'italiana, ampliata nel '700 e successivamente nell'800.
L’aspetto più rilevante della villa è costituito dalle straordinarie sistemazioni esterne che hanno dato origine al giardino vesuviano d’ingresso, al galoppatoio, al giardino all’italiana e al parco col boschetto di cipressi.
Il giardino denominato “vesuviano” o barocco ubicato in prossimità dell’ingresso, è arditamente progettato su un ripido piano inclinato che conduce al portone d’ingresso del casino.
Delimitato sui lati lunghi da un doppio filare di maestosi cipressi, è formato da tondeggianti terrazzamenti raccordati da sinuose scalinate a cui si alternano brevi spazi erbosi con siepi di bosso sapientemente modellate in singolari forme. Protagonista della composizione è la bella fontana a esedra, collocata in posizione centrale, dotata di statua raffigurante Diana dea della caccia, e chiusa alla sommità dall’elegante quinta che nasconde la cisterna, ornata di nicchie e sormontata dall’orologio.
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